Come si conserva il basilico?

Come si conserva il basilico?

Quando senti la parola basilico il pensiero ovviamente vola subito all’estate, alle insalate fresche a un buon bicchiere di vino bianco freddo in accompagnamento, magari sotto una bella veranda con vista mare.
Questa infatti è la stagione del basilico, da maggio a settembre questa pianta aromatica mostra il meglio di sé e sprigiona al massimo i suoi profumi con le sue foglie pronte e croccanti a donarsi per i nostri piaceri mangerecci.

Il basilico per crescere richiede un clima caldo e umido, infatti può essere coltivato in orti, in serra ma anche in vaso, l’importante è che la temperatura sia mite e non scenda mai sotto i 10°. La parte considerata più pregiata, grazie alle sue proprietà organolettiche, sono le foglie più giovani che si collocano nella parte più bassa della pianta.
Una curiosità: noi italiani consumiamo quasi esclusivamente le foglie, anche i semi del basilico sono commestibili e ricchi di proprietà nutrizionali e trovano impiego in cucina: ad esempio nel Faluda (i semi vengono impastati all’acqua e creano un composto gelatinoso utilizzato nella preparazione di dolci) o per preparare bevande tipicamente asiatiche.

Come si conserva il basilico?

Ovviamente la produzione non si arresta con la fine dell’estate e, da ottobre ad aprile, si sposta in apposite serre che mantengono inalterato il microclima necessario alla corretta nascita e sviluppo di questa straordinaria pianta aromatica. Ma se volessimo acquistarne un po’ di più durante la stagione estiva come potremmo correttamente conservarlo?

Come si conserva il basilico
Un buon metodo per gustare un buon basilico o un buon pesto anche nei periodi invernali infatti è quello di fare scorta durante i mesi dell’anno in cui questo splendido prodotto è di stagione per poi congelarlo. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare infatti il basilico se surgelato mantiene attive tutte le sue proprietà tra cui profumo e colore per diversi mesi.

Le alternative che vi consigliamo sono due e differiscono dalla preparazione per cui poi vi servirà il basilico.
Se siete amanti del pesto dopo aver lavato e asciugato attentamente le foglie preparate una base per questa salsa con olio e sale, ponetelo in un vasetto di vetro temperato chiuso e congelatelo. Al momento dell’utilizzo non dovrete far altro che scongelare la base del pesto e aggiungere il resto degli ingredienti: parmigiano, pecorino, aglio e pinoli tritati.
Se invece volete utilizzarlo non in salsa lavate e asciugate bene dai residui d’acqua le foglie, poi adagiatele su una teglia rivestita di carta stagnola e mettetele in freezer per due ore circa. Dopodiché basterà mettere delicatamente le foglie congelate in un contenitore ermetico e lasciarlo nel congelatore per poi prenderne la quantità che vi occorre quando vi serviranno.

Ad ogni basilico il giusto abbinamento!

Questa pianta aromatica viene da molto lontano, ha infatti origini asiatiche, ma trova subito nel bel paese un luogo perfetto dove diffondersi ed esser coltivata, grazie alla sua conformazione geografia e al clima vario ma mite. Diverse località italiane sono produttrici di basilico e come se ciò non bastasse alcune delle nostre varietà sono considerate le migliori per versatilità e gusto.

come si conserva il basilico

Basilico genovese DOP

Lo potete riconoscere immediatamente per la sua foglia piccola e arrotondata quasi a forma di goccia e il colore verde intenso.
La semina di questo prodotto, pur concentrandosi prevalentemente nel periodo primaverile, avviene tutto l’anno e rigorosamente a mano in terreni basici,soffici e particolarmente ricchi di calcio.
La preparazione del terreno è molto importante, specialmente per questa cultivar, infatti viene concimato e tenuto costantemente sotto controllo per far si che il suolo sia sempre fresco e particolarmente drenato.

Al di là della particolare attenzione per la terra, ciò che rende eccellente questo prodotto è il clima particolarmente temperato della riviera ligure che garantisce una costante esposizione al sole e una temperatura ideale di cui la pianta ha bisogno. È molto importante anche la vicinanza al mare, infatti l’aria salmastra contribuisce a dare il caratteristico aroma. La pianta del basilico, questa in particolare, va regolarmente “cimata” perché asportando fiori e parte superiore si consente una crescita più florida e se ne allunga la vita.

Questo è un processo fondamentale per questa varietà che viene usata per la preparazione del rinomato Pesto Genovese , che tradizionalmente contiene solo le foglie più giovani della pianta. Gli altri ingredienti della salsa pestata più famosa nel mondo sono: parmigiano, pecorino, olio, i pinoli del mediterraneo e aglio.
Tuttavia grazie alle sue caratteristiche il basilico genovese, che si presenta più morbido al palato e privo del retrogusto di menta tipico delle altre qualità, è quello che meglio si adatta alla varietà della cucina italiana.

Un esempio potrebbe essere il fantastico connubio di sapori che si crea condendo i ravioli di salmone affumicato con una salsa al basilico o volendo uscire dalle salse e osando un po’ di più, in abbinamento alla marmellata di fragole in una torta dolce, ma anche in una bevanda gustosa e rinfrescante come il tè freddo.

Oltre al basilico genovese si possono trovare tantissime altre varianti nel mondo, siamo andati a selezionare per voi quelle che sono maggiormente degne di nota.

Basilico a foglia di lattuga o Napoletano
Molto profumato, con foglie ampie, larghe, bollose e arricciate viene impiegato spesso nelle insalate, è particolarmente indicato per insaporire una caprese o in alternativa nelle conserve e arricchire una buona salsa di pomodoro. Ha un sapore ricco ed intenso e una nota di menta. Ottimo se abbinato alle melanzane.

Basilico Thailandese
Aroma molto intenso, persistente e foglie appuntite sono le sue principali caratteristiche, ha sapore forte ed agrumato, ricorda la menta ed i fiori di garofano e per questo da il meglio di sé in abbinamento a piatti di pesce, uova e nelle zuppe esotiche.

Basilico greco
Ha foglie molto piccole, leggermente allungate, è molto profumato ed ha un aroma fresco ma allo stesso tempo pungente e penetrante. Per la bellezza della sua foglia viene usato come elemento decorativo, spesso in Turchia, dove mettono queste piantine dalla forma rotonda e cespugliosa come centrotavola. Una curiosità: viene anche sfruttato come repellente per le zanzare.

Ma il basilico non è solo verde, diverse varietà infatti hanno una colorazione rossastra come il basilico porpora come dice il nome stesso dalle foglie color porpora ed i fiori rosa tenue, ha un sapore dolce e allo stesso tempo piccante, lo si usa prevalentemente per la preparazione di insalate e decorazioni.
Basilico messicano o anche detto basilico cannella dato il forte profumo che richiama questa spezia, ha foglie violacee e seghettate dalla forma lunga e spessa.
Molto particolare è la variante di basilico “Cardinal” che si presenta robusto dalle foglie color verde intenso ma dai fiori di una colorazione viola con sfumature di bianco, è molto resistente alle intemperie e lo si può trovare spesso nei piatti della tradizione spagnola.

Diverse varianti, divesi sapori e peculiarità caratterizzano le varie tipologie di questa pianta aromatica quindi non resta che conoscerle e sperimentarle a nostro gusto.
In questo articolo abbiamo tralasciato volontariamente le proprietà curative che vengono attribuite al basilico, ma vogliamo salutarvi con una rarità che abbiamo trovato, un incantevole sonetto dedicato al basilico di Aldo Fabrizi che sintetizza egregiamente le sue qualità:

A parte che er basilico c’incanta
perché profuma mejo de le rose,
cià certe doti medicamentose
che in tanti mali so’ ‘na mano santa.
Abbasta ‘na tisana de ‘sta pianta
che mar de testa, coliche ventose,
gastriti, digestioni faticose
e malattie de petto le strapianta.
Pe’ via de ‘sti miracoli che ho detto,
io ciò ‘na farmacia sur terrazzioni,
aperta giorno e notte in un vasetto.
Dentro c’è ‘no speziale sempre all’opera,
che nun pretenne modulo e bollino
e nun c’è mai pericolo che sciopera.

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