Il pesto al mortaio protagonista al Salone del Gusto 2018

All’interno del più grande appuntamento internazionale consacrato al cibo, il Salone del Gusto di Torino, non poteva mancare un evento dedicato alla seconda salsa più mangiata al mondo, il Pesto, nella sua versione tradizionale ovvero il Pesto genovese al mortaio.

Venerdì 21 settembre, Roberto Panizza presso lo stand di Pesto Rossi 1947, nel Padiglione Liguria, ha tenuto una lezione pratica per gli studenti della Facoltà di Scienze Gastronomiche dell’Università di Kyoto, un’iniziativa nata nel segno del dialogo internazionale per la diffusione dei saperi alimentari e la promozione della cultura gastronomica.

Anche il Giappone ha una grande tradizione dell’uso del mortaio (non in marmo ma in ceramica): il suribachi, è una ciotola con il fondo zigrinato che permette di “frullare” velocemente, soprattutto i semi – ed è infatti utilizzato per fare il gomasio, un composto di sesamo e sale che si usa per condire. Gli allievi sotto la guida attenta e genovese di Roberto Panizza si sono cimentati nell’arte del pestare i sette ingredienti magici per ricreare la nostra salsa “madre”. Ma per gli studenti giapponesi questa non sarà l’unica esperienza con il pesto genovese perché sono stati omaggiati con cinque mortai di marmo di Carrara per permettergli di continuare nella loro ricerca una volta tornati in Giappone. Infatti il corso inaugurato dall’Università di Kyoto proprio quest’anno, ha l’obiettivo d’insegnare la cultura del cibo non solo nei suoi aspetti teorici ma richiede anche un impegno pratico, per una conoscenza completa dell’universo gastronomico.

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